29.8.11

Passata la tempesta

E' passato il pericolo dell'Uragano Irene. Pochi morti, forse una decina di miliardi di dollari di danni in totale. Anche se si critica l'eccessivo allarmismo, se la sono vista brutta, l'uragano avrebbe potuto passare più ad Est e poi gettarsi con maggiore violenza sulla città. Bastavano altri 50-70 cm di "storm surge" per far entrare l'acqua di mare ovunque e la fortuna di New York è che non c'è miracolosamente stata la mareggiata con onde da 7-9 metri, oltre al metro e mezzo di mare innalzato, per un gioco di venti fortunatissimo.

Gli americani possono quindi tornare a fare quel che sanno fare meglio: affogarsi di cibo e scoppiare a spese dei poveri del mondo e delle risorse finite del pianeta Terra.








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19 commenti:

  1. Vagamente razzista come commento. Gli obesi americani non sono quelli che si abbuffano di più sulle risorse del pianeta. Sono generalmente fra i poveri, quelli con scolarizzazione più bassa, quelli che non votano e, se c'è un problema, incluso un Uragano, pagano lo scotto più alto e per primi. Gli obesi fanno parte dell'umanità spazzatura (trash) che vive sui food stamps e perfino peggio, delle case semoventi, degli shelter ecc. Non apprezzo affatto questo commento.

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  2. Puoi pure togliere il "vagamente". Ma dal tuo commento risulta che queste persone non abbiano libero arbitrio rispetto al problema del cibo e che siano sempre e comunque vittime: vittime quando nascono nel quartiere sbagliato, quando hanno genitori problematici, quando decidono di abbuffarsi per colmare altri vuoti, etc.
    Allora non sono nemmeno umani in questa ottica e non servono davvero a null'altro che a produrre denaro e consumare beni... Quindi sono doppiamente colpevoli. Boh. Sarò io che sono cattivo, ingiusto e razzista. Solo perchè sono normopeso e mi alzo dalla tavola con un po' di fame perchè ho rispetto della fame dei nostri avi e di tutti coloro che verranno dopo di noi. Ho rispetto dei limiti della fertilità dei suoli ed ho rispetto della vita degli animali che si allevano per finire a tonnellate nelle pance di analfabeti diabetici in fuoristrada. Così come mi limito io, possono farlo tutti coloro che sono dotati di un minimo di ragione. Evidentemente è più facile vivere "sbracati".

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  3. Guarda, Medo, il commento di Luca è po' aggressivo; ma il senso è che gli obesi sono vittime di una dieta ad alte calorie, sbilanciata sui carboidrati e troppo bassa di altri nutrienti. Negli Stati Uniti, non si diventa obesi per scelta. Lo si diventa per povertà perché una dieta sana sarebbe troppo costosa.

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  4. Forse non è politicamente corretto associare una figura retorica (America sprecona) a persone reali (gli obesi), ma il concetto di base è giusto secondo me.

    Nero Tulip

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  5. Secondo me non è solo l'alimetazione la causa dell'obesità. C'è sicuramente anche un tratto culturale e di stile di vita in generale che però non riesco a buttar giù in due parole.
    Di fatto l'America (e dietro noi, come cultura a seguire) è una nazione seduta; cresce(va) economicamente ma è in recessione da decenni dal punto di vista della crescita interiore, culturale ed umana (parlo, ovviamente, del "grosso" della società americana, non della sua totalità).
    Credo che dietro queste disfunzioni dei corpi ci siano infinite sofferenze ed alienazione.
    Il (solo) cibo non fa l'obeso.
    Per questo trovo il commento ancora più inopportuno, anche se prendersela coi grassi perchè consumano più degli altri viene facile.

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  6. INSOMMA i sovrappeso negli USA ai dati ufficiali sono il 34% (al 2008) ed i sovrappeso il 70%. Non mi si parli di povertà o di vittime di chissà cosa. Perchè un americano su tre non è POVERO, ne' per i criteri americani ne' per quelli dell'OCSE, etc. Certo è una grande miseria e povertà umana. Di gente che è colpevole dell'assassinio di se stessa tramite lo stile di vita che accetta ed ha accettato.
    E' che l'umano è scivolato via forse per sempre in quel paese, in modo consenziente e cosciente si è accettato uno stile di vita e lo si paga. E lo pagano i figli di chi lo ha accettato.
    Povertà, food stamps, dieta sana costosa, son problemi che esistono tutti quanti ma negate di continuo che gli individui siano responsabili delle propre azioni e scelte e che abbiano libero arbitrio...
    http://en.wikipedia.org/wiki/Obesity_in_the_United_States

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  7. L'alienazione nega il libero arbitrio....
    Lo so, sembra un voler giustificare le responsabilità individuali, però non credo sia facile per chi nasce in quel contesto, e non ha alcuno stimolo al cambiamento, uscire dagli schemi.
    Quello che voglio dire è che è evidente che queste persone stanno "assassinando" il mondo col loro stile di vita, ma mi chiedo fino a che punto sia una libera scelta.
    Inoltre non ne godono di certo in quelle condizioni...

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  8. Il problema è Goldmann Sachs, le multinazionali ecc, cioè quelli che determinano le sorti del mondo, non certo quelli che si rimpinzano di patatine e coca cola. Continuo a considerare il post razzista e classista e la correttezza politica non c'entra nulla.

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  9. Il fatto è che in America si vive con l'ossessivo scopo di trasformare ogni cosa in denaro.
    Che è una forma di tossicodipendenza.
    Produrre cibo in una cultura simile è quindi più che un'arte,un modo per arricchirsi,cosa drammaticamente descritta in un saggio interessante dal titolo italiano "Se niente importa".
    Quelli che non riescono a sfuggire a quell'ossessione,o ne sfuggono da sconfitti, sovente s'abbandonano allora alla tossicodipendenza da cibo.
    Se poi pensiamo al mercato fiorente delle diete, la schiavitù diventa irreversibile.
    "Mangio schifezze perchè mi sento una merda, così facendo comincio a diventare una merda, accorgendomi di diventare una merda sono tentato a mangiare ancora più schifezze, pur se talvolta cerco di mettermi a dieta, il più delle volte con esiti desolanti, e così, di stagione in stagione, divento un vero e proprio sacco di merda, senza capire e ricordare quando la discesa nelle fogne è cominciata"
    Eh sì, l'America, è diventata ormai un Paese pieno di grasso che geme.

    Marco Sclarandis

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  10. medo approvo in pieno quanto scritto, magari evitiamo di fare i finti moralisti e dimenticarci la realtà delle cose. L'obesità figlia della povertà, mah sarà....

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  11. Certo, l'uragano avrebbe potuto passare, il vento soffiare, le onde alzarsi di millemila metri se qua, se là...e se mio nonno avesse le ruote sarebbe un triciclo anche...

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  12. La foto dei due obesi con in carrozzella elettrica che tubano nella corsia degli alimentari...orridamente meravigliosa!

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  13. insomma....andiamo a raccontarlo a chi non è sicuro di avere riso o farina tutti i giorni, che questi qui sono poveri ;)
    e son tanti, eh....

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  14. Carlo Signoretti30 agosto 2011 16:36

    Basta guardare ai dati sull'obesità mondiale dell'OMS per notare che il discorso della povertà non tiene proprio ed è una bella scusa dei buonisti o dei leftist a ripetizione, quelli che difendono a spada tratta "gli ultimi" della società, ovviamente dopo averne creata la categoria:

    ADULT OBESE POPULATION (2010)
    Saudi Arabia 35.6%
    United Arab Emirates 33.7%
    United States 32.2%
    Kuwait 28.8%
    United Kingdom 24.2%

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  15. Hei, come ti sei permesso di pubblicare una mia foto?
    E dove l'hai presa?
    Ne hai altre?

    Anacho

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  16. Ufficialmente, i poveri negli stati uniti sono 30 milioni, ovvero circa il 10% della popolazione. Quelli che sono "in affanno" nel senso che devono risparmiare anche su quello che mangiano sono molti di più. Ci vuole poco ad arrivare a identificare la fascia degli obesi con la fascia di quelli che non si possono permettere una dieta sana. Non è un'identificazione perfetta, ovviamente, ma basta andare in America per 3 giorni per rendersi conto che i poveri sono grassi mentre i ricchi sono magri. Andate prima a Disneyland e poi a fare uno champagne brunch in un country club e vedrete subito la differenza.

    C'è anche un fattore culturale, certo; se i poveri avessero gli strumenti culturali giusti, potrebbero nutrirsi meglio; impiegando meglio le scarse risorse che hanno. Putroppo per loro, vengono bombardati quotidianamente con una propaganda ossessiva che li spinge a nutrirsi di robaccia. Robaccia che, peraltro, costa poco. E' noto che i fast food sono un componente importante dell'alimentazione delle fasce povere della popolazione americana. E' un business che gli succhia via quei pochi soldi che hanno e li ammazza anche per tutti i problemi circolatori che si porta dietro.

    Insomma, ripeto, gli obesi americani sono vittime di una combinazione di ignoranza e povertà.

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  17. Sono daccordo su tutto, prof. Bardi, anche sull'ultima riga del discorso delle "vittime" di ignoranza e povertà. Detto questo, un poco di comprensione in più per questi poveri ciccioni ce l'ho anche, ma non posso accettare che si dimentichi il libero arbitrio e la capacità di ognuno anche il più cretino di dire un giorno "no" e di cercare un riscatto al proprio ambiente.
    Se il 99% non ce la fa, non significa che sono tutti povere vittime, amebe e passive.

    E' andando proprio a Disneyland che uno si rende bene conto di quanto quel tipo di gente voglia fortemente tutto questo. Che sono nati in questo ed ormai vogliono rispecchiarsi nei valori cretini di Topolino ("un assurdo nazista con tre dita", come lo chiamava Bukowski) più che in quelli di secoli di faticoso progresso umano. Ancora una volta: Topolino sta ai secoli di selezioni di semi e piante, di saperi manuali come nel grafico del Seneca's cliff, il dirupo verso gli inferi sta appunto al lento salire al cielo dell'Umanità.

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  18. Siamo tutti esseri umani con i nostri limiti di esseri umani. A farci fregare in quel modo non ci siamo cascati e - sperabilmente - non ci cascheremo. Ma ci sono tanti modi per essere fregati - nessuno di noi è immune.

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  19. http://images.4chan.org/b/src/1314806263236.jpg

    questa foto riassume perfettamente la situazione :)

    Nero

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