23.1.13

Francia: epidemie di scabbia, bisognerà conviverci

"Una pulce, la tua morte" 
Graffito nei bagni di Auschwitz, 
da "Se questo è un uomo" di Primo Levi

Finite le facilità dell'era del petrolio, le malattie più banali torneranno a martoriare gli umani. Pochi e non sempre accessibili agli umani automatici "industrializzati" sono i rimedii naturali efficaci, per certe malattie poi di rimedii naturali non ce ne sono proprio. Disturbi che tuttora sono considerati banalmente curabili, diventeranno protagonisti della vita quotidiana e causa di morti inaspettate ed anticipate per milioni di umani, già in questo decennio. 
Sono circa tre anni che la scabbia (a lato, sarcoptes scabiei, l'acaro della scabbia che non è una pulce come quelle temutissime nei lager e nei gulag) ha fatto ritorno nella vita quotidiana dei francesi: costosa economicamente e moralmente molto faticosa da affrontare, sta spingendo i giornali a raccogliere testimonianze e dar consigli*. Non conosco qualcuno che non abbia avuto a che fare con questi antipatici esserini, magari non direttamente ma all'interno dell'azienda o dell'istituto scolastico dove lavora oppure che non abbia parenti o amici che han subito e tuttora subiscono la via crucis della scabbia. Negli ultimi anni, complici l'aumento esponenziale degli animali domestici e la "decadenza" nei costumi sempre più promiscui di una umanità in crisi, le epidemie sono tornate all'ordine del giorno in scuole, ospedali e case di riposo. A Saint-Just nel dipartimento Loira, la MRL**, che è la seconda casa di riposo di Francia per numero di letti con ben 550 posti, da questa estate si son razionate le visite ai pazienti ed è stato attuato un piano di emergenza che tuttavia non sta riuscendo ad eradicare il guaio. La scabbia, se non curata assiduamente e con prodotti farmaceutici, è un malanno che dura anche decenni. Inoltre, ci si mette pure la crisi economica ed industriale, perchè una parte dei farmaci indispensabili alla cura sono esauriti per troppa domanda ed addirittura il "banale" farmaco al sulfirame e benzoato di benzile, presente sotto molte forme in vari paesi, non esiste più da mesi sul mercato francese: una penuria da "troppa richiesta" che sta diventando una scomparsa definitiva, visto che pare ci sia una sola azienda rimasta a produrre il farmaco per sessantasei milioni di abitanti e non ci guadagni nulla a produrlo per una serie di ragioni dovuti ai rimborsi delle mutue, ergo il cartello farmaceutico spinge affinchè i malati acquistino i prodotti non rimborsati, meno efficaci e dal costo singolo di 55 euro, invece che pochi spiccioli...
L'agenzia francese del farmaco ha ricordato la condotta da tenere in caso di scabbia, puntualizzando che da mesi manca appunto il farmaco di base e che il numero di casi in Francia, soprattutto nel quarto Sud-Est (Rodano-Alpi) è in forte aumento***. Dal 2011 l'Istituto di Sorveglianza Sanitaria francese, che segue le epidemie, sorveglia la scabbia da vicino, poichè sta tornando sopra alla soglia epidemica con progressione lineare****.
Riepilogando, la scabbia progredisce ed i farmaci per curarla vengono a mancare sempre più, chissà come finirà per i francesi? Avranno diritti strombazzati sui giornali di tutto il mondo ed un performante sistema di rimborsi sanitari, possederanno l'auto elettrica, l'iPad e ogni elettrodomestico... ma saranno mangiati vivi dagli acari giorno e notte, ma che vita è?

*link: http://www.rue89.com/2013/01/22/la-gale-ca-narrive-pas-quaux-gens-sales-et-ca-ma-coute-cher-238807
**link: http://www.leprogres.fr/loire/2012/09/13/l-epidemie-de-gale-toujours-en-cours-a-la-maison-de-retraite-departementale
***link: http://www.urps-med-ra.fr/upload/editor/2012_12_28__Reperes_gale_med_prescripteur_1357833620657.pdf
****link: http://www.prioritesantemutualiste.fr/psm/la-gale-poursuit-sa-progression-en-france
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29 commenti:

  1. Non pochi citrulli pensavano a qualche cosa da fuori/aliena avrebbe fatto sconquassi il 21 dicembre u.s.
    Non si accorgono che ci sono problemi apparentemente banali ai quali stiamo lavorando con sistematica protervia.
    Le storture citate dovute "distorsioni condotte da redditività" del sistema produttivo chimico farmaceutico sono una di queste.
    Oltre al fatto che lo sradicamento urbano di masse di homo li e ci ha allontanati da buone pratiche e dalla buona profilassi.
    L''aumento del tasso di extra- mortalità (ordine di grandezza 10^8) che riporterà la popolazione di homo a livello sostenibile pre petrolitico entro il 2070/2090 è fatta proprio di mille mila cause di mortalità "banale".
    Scabbia, tubercolosi (altra forma rientrante), perdita di efficacia degli antibiotici per abuso diffuso, avrai un'appendicite fulminante e l'ambulanza che ti dovrebbe portare in ospedale non avrà carburante etc.
    Qualche sciocco continua a pensare allo "scampato" pericolo del 21 dicembre.
    Ihihihih

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    1. A me l'acaro sta simpatico con quella sua tenacia e perspicacia. Sta là, ha fame, ti mangia e si diffonde dentro ed attorno a te per anni, come fosse un umano qualsiasi.

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    2. finiremo mangiati dagli acari e poi divorati dai vermi. Ricordati che devi morire. Meno male che Platone ha scoperto l'anima.

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    3. "Memento mori" non ti spiegava come morirai, io gioco a trovare la tua fine, tanto quanto la mia. Lo trovo divertente, se tu non lo trovi divertente, ti ho già fatto presente che puoi risparmiarti i commenti ridondanti. Libero di perdere tempo leggendo un altro perditempo...

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    4. scherza coi fanti e lascia stare i ......La morte può essere giusta, ingiusta, atroce, maligna, santa e chissà quanto altro, ma divertente mai. Ah, già, ora che mi ricordo un esempio di un libro di psicologia, che descriveva uno che rideva ad un funerale come uno .........., come lo siamo un pò tutti.

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    5. Maghi e profeti sono entrambi dei bugiardi, i secondi lo è involontariamente. Dei primi ne son pieni le tristi televisioni, i parlamenti e gli uffici di banche ed assicurazioni, il mio divertimento è tutto un andare fuori dalle rotte (dalle rotte di questi signori con cravatta) che si sono rotte, decidere di cambiare strada significa insomma divertirsi. Ad alcuni fa ridere, a me no, ma voglio divertire. Ti ho già detto che non è obbligatorio ne' leggere, ne' commentare. Io non ho ragione, ne' voglio averla. Testimonio, sbaglio, indico, ricordo...

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    6. ti auguro di divertirti, anche se tra mago (che sono le consonanti iniziali del mio nome) e profeta preferirei essere profeta, ma non di disgrazie. Un saluto.

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    7. Un altro che non ha capito... pazienza, siamo in tanti, direi sempre di più a sbagliare ogni giorno.

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    8. Mago è uno di quelli che credono che Dio sia buono e che l'uomo sia figlio di Dio. Ma l'essere (Dio) non è nè buono nè cattivo, nè intelligente nè stupido, semplicemente "è" e basta. Sono i suoi burattini, gli essenti (tra cui l'uomo)ad avere delle caratteristiche qualitative e quantitative. L'uomo per esempio ha la caratteristica di credersi molto intelligente mentre invece è profondamente stupido.
      Forse gli ultimi uomini prima di morire si renderanno conto finalmente di essere semplicemente degli animali molto stupidi.

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    9. quello che tu credi Dio è semplicemente ciò che il paranormale chiama "spiriti volenti" e San Paolo "spiriti dell'aria". In pratica i demoni che secondo loro traggono energia dalle forti emozioni degli uomini: odio, paura, divertimento isterico, tipo il goal della squadra che ti ha catturato (portato via) il cuore, sesso deviato dalla tenerezza, ecc.. Ovviamente diventiamo, se siamo a questo livello, i loro burattini. Io per fortuna, essendo cresciuto nella fede cristiana, ho un'altra possibilità, che è quella di credere in una vita di pace e anche gioia, nel migliore dei casi e solo periodicamente, ma più che altro pace con sè stessi e con gli altri, ma solo grazie ai consigli di Gesù. Un altro saluto.

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  2. Ciao Giorgio , scusa , ma io sarei tra quelli che credono che l' uomo sia figlio di Dio e che Dio sia buono....ed è conscio che l' umanità abbia fallito , che l' uomo sia perverso etc etc.... Non vedo il perché si debba mettere sul tavolo Dio, non mi sembra il caso, tutto li.

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  3. Non voglio essere "rindondante" per cui è l'ultima volta che faccio considerazioni sul divino o meglio, come dice Galimberti (che peraltro detesto profondamente) nel suo libro "Cristianesimo, la religione dal cielo vuoto", sul sacro.
    La concezione del divino che hanno i cristiani è fortemente antropomorfa e soddisfa abbontantemente la presunzione e l'arroganza congenita dell'uomo nel pensare che ciò da cui dipende "integralmente" sia in qualche modo a lui vicino, che abbia una morale etc etc..
    Chi ha questa concezione, oltre ad essere un presuntuoso ed avere un'alta concezione di se stesso e dell'uomo è anche poco sofisticato linguisticamente visto che assimila il divino ad un qualsiasi (ess)ente.
    Ma gli essenti sono solo maschere dell'essere e l'essere (come afferma Heidegger, altro pensatore che detesto profondamente ma che ogni tanto qualcosa di intelligente la dice)determina interamente l'essente nel suo insieme compreso l'uomo.
    In ogni caso i cristiani vedranno presto il vero volto di Dio, dell'essere....

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  4. Grazie per la grande lezione di cultura e di umiltà , ora posso andare tranquillo per la mia strada...

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    1. Caro mio non volevo offenderti...ma sai sono veramente stufo di certe cose come per esempio andare in tribunale (e purtroppo ci vado abbastanza spesso) e vedere il crocifisso dietro il giudice....la cosa mi offende profondamente...

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    2. Il giudice in nome di dio o dello stato è quel che di più ingiusto possa esistere, dovremmo rileggere tutto Sciascia (lo sto facendo in questi giorni) per capire quanto è vero. Pensate a cos'è il carcere, il luogo tutto costruito mattone per mattone dal diritto, dove ogni diritto è negato o autorizzato dopo richiesta scritta o prassi umilianti ed infantilizzanti... Va beh. Fermiamoci qui.

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  5. emmadonna adesso anche la scabbia...da far impallidire i cavalieri dell'apocalisse! Ovviamente dopo un commento così mi diresti che non ne ho l'obbligo. Ma io questo in realtà lo capisco poco: se pubblichi sul web vuol dire che ti interessa essere letto e commentato, no?. OK allora mi diresti che è un commento che non ti dà niente, superfluo come il "so what" mentre tu stai facendo poesia (in questo caso particolare "giocando" a dirmi come morirò);allora, per non incorrere in questa reprimenda aggiungo qualcosa: un catastrofista molto più bravo di te (e di me, se fossi un catastrofista, chiaro) era Bruegel il vecchio: nel suo trionfo della morte (peraltro influenzato da una guerra dei trent'anni in cui i contadini neanche più coltivavano, tanto il giorno dopo ci sarebbbe passata sopra qualche masnada di soldati) ne vedi di tutti i colori...sì, però esatto, colori: le sue tele per quanto macabre sono più animate di una vignetta di Jacovitti. Forse qualche commento sarcastico di troppo potrebbe essere il campanello d'allarme del rischio di diventare una caricatura di catastrofista. Spero di aver dato un tocco costruttivo (per quanto opinabile, chiaro, io non ho che opinioni)

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    1. Ho visto le opere di Bruegel dal vero proprio di recente, in agosto. Devo dire che mi hanno fatto sentire un privilegiatissimo umano. Aggiungo che ultimamente ho una mano immobilizzata quindi sto pubblicando materiali e bozze "d'archivio" perchè mi piace sistemare a futura memoria queste impressioni. Credo di fare qualcosa di poetico, ma non vuol dire che lo faccia e che questo abbia valore. Mi interessa che sia letto da qualcuno, come tutto quel che facciamo - credo - , beh vorremmo che qualcuno da qualche parte lo trovi non inutile o non stupido o degno di un secondo di attenzione... Ma non ho pubblicità, non mi interessano le visite, non so chi sono i "follower", non ho pretese, se ne ho esse sono umanamente quelle di non sentirmi solo, declinate nei vari modi che la bontà o la cattiveria dei lettori voglian vederci.

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  6. Io mi considero un realista ottimista.

    Realista: perché guardo tutti i problemi fin nel profondo, analizzandoli e cercandone anche degli altri;

    ottimista: perché penso che ci sia sempre una soluzione (il più possibile indolore).

    La differenza tra un ottimista e un pessimista è:
    Il pessimista vede i problemi e pensa che niente si possa fare per risolverli;
    l'ottimista vede i problemi e pensa che ci sia sempre una soluzione possibile e cerca di ottenerla.

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    1. E ci voleva una belal sintesi di Alessandro.

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  7. La scabbia è comune tra gli animali. Quella umana colpisce anche tanti italiani, tra cui - tanti anni fa - mio nonno. Dovendo scegliere, la preferisco di gran lunga a cosette un po peggiori: in questo istante a Modena sperimentiamo una epidemia di tumori, tanto per dire. Altro che prurito!

    Certo è imbarazzante che anche i francesi si facciano cogliere impreparati davanti ad un problema del genere.

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  8. @fardiconto
    Il problema non è quanto sia fastidiosa la scabbia... Questo fatto è solo un indicatore!

    "Disturbi che tuttora sono considerati banalmente curabili, stanno diventando protagonisti della vita quotidiana"

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    1. Colleziono cartine al tornasole verso l'estinzione umana, più rapida di quanto si pensi. E' stata una bella storia? I bilanci si fanno alla fine, ovvero non si fanno mai. Quindi, giù con le pale, vai con le trivelle: l'attacco al Pianeta non terminerà certo con la fine del petrolio. Per fortuna che ogni tanto in tutto questo si vede uno spiraglio, una verità, dura pochissimo, ma è là per tutti e dopo il male che fa solo da essa nasce il bene.

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  9. ...Sono fortemente contrario al parlare di estinzione umana, come se posti di fronte al fatto che 3/4 di noi sono di troppo allora meglio morire tutti..No!...Sono fortemente contrario anche alla morale che si occupa dell'individuo e niente lascia alla specie: il prossimo declino energetico vedrà una struttura del declino non lineare, un pò come la struttura della rivoluzioni scientifiche di Khun declinata al contrario : ciò mi fa ben sperare per una forte riduzione dell'importanza data all'individuo ed agli individui nei dibattiti più alti e della porta accanto...Quanto ai tumori ricordo che Lovelock disse,scientificamente a ragione, che 1/3 degli uomini ( ma aggiungerei perlomeno tutti i mammiferi), sono destinati a morire di neoplasia per il semplice fatto che respiriamo ossigeno a livello intracellulare e non sempre la glutatione perossidasi può arrivarci in soccorso e neutralizzare gli iono ossido e superossido: noi ci accaniamo a sprecasre risorse per curare tumori ed infezioni, quando invece dovremmo garantire a tutti, ( diciamo 20 milioni di italiani? ) un ambiente salubre ed una alimentazione equilibrata...Su healthafteroil compare il motto che è inutile,vacuo e controproducente curare l'uomo, cioèi singoli,quando il suo ecossitema è malato...Basta per cortesia con la lotta contro ai tumori al contrario ed utilizziamo la co2 immessa dagli ospedali ed auto dei medicier costruire un pò di dighe , riforsetare ed agricoltura biologica.

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    1. Concordo sul fatto che: avere un ambiente sano, porta molte meno malattie.

      Per quanto riguarda le dighe, sfortunatamente, in Italia sono già state costruite tutte quelle che aveva un senso costruire; aggiungerne altre significherebbe: raschiare il fondo del barile; quindi con pochi benefici.

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  10. C'è una relazione molto stretta tra religioni patriarcali patrimoniali, accrescitivismo, limiti alla crescita, crisi del sistema, rapporto simbolico con Gaia / Natura / Donna etc.
    Un amico mi pone sempre questa domanda: sono le culture ad esprimere le religioni o sono le religioni a formare la cultura?
    Entrambi.
    Quindi non è fuori luogo iniziare anche a pensare alle cause ideologiche di questo tumore accrescitivo e alla mistica necrofila sottaciuta che ne è la fondamenta.
    In quanto ai catastrofismi.
    Sartori - che mi garba su molte questioni - nell'editoriale del 15 agosto sul Corriere, nel quale tradizionalmente egli osserva criticamente e causticamente i limiti di questo sistema accrescitivo - ha coniato l'efficace termine di tranquillismo.
    Siamo pieni di tranquillisti, la guida politica ed economica di stati e organizzazione è nelle mani e nelle piccole menti scadenti di scaltri tranquillisti che nel migliore dei casi sono zeloti che negano qualsiasi segno di scricchiolio del pianeta, nel più realista dei casi sono in malafede e spingono su un sistema di morte per tornaconto specifico.

    Quando il sistema inizia ad approssimarsi ad un momento di crisi non recuperabile i catastrofisti sono persone che cercano di destare i molti dall'intorpidimento mentale.
    Un vigile del fuoco ti desta brutalmente perché due piani sotto a quello del tuo appartamento stanno andando a fuoco: allora tu sciocco tranquillista ti incazzi e gli dai del catastrofista.

    Ecco, le religioni monoteistiche sono proprio nello spazio dei problemi e sono ideologicamente responsabili di quanto avviene. Non lo sono per altri aspetti, antropologici o solo in parte per quelli sociologici, ma ideologicamente sono tra le cause più grave di questa crisi.

    Catastrofisti...
    Ihihihi

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    1. anche Gesù ebbe da patire con la religione e sappiamo tutti come andò a finire. Purtroppo il buon senso è innato e anche se la prudenza è la principale delle virtù cardinali, ciò non significa che sia considerata appunto cardine del proprio agire e pensare. Per questo anche i capi delle religioni sbagliano come tutti. D'altra parte quando ci sono degli interessi in gioco...ci siamo capiti.

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    2. ...lo "sciocco tranquillista" è colui che cerca di dimostrare calma (anche se si sta cagando sotto anche lui, col fuoco due piani sotto) perchè ha senso di responsabilità e sa che se c'è una via di scampo la si trova pensando che ci sia. A fianco suo c'è un catastrofista, rimasto bambino, (però è in cammino) che mentre il fumo azzurro e nero arriva su sbraita "siamo spacciati", si divincola e vomita insulti a tutti coloro che l'hanno portato lì, che fosse per lui sarebbe stato altrove. Il catastrofista dice anche che pensare a come appoggiare una scala o fare una fune coi lenzuoli o farsi vedere dai pompieri perchè possano posizionare il telone su cui lanciarsi sono tutte cazzate da citrullo che crede nella tecnica che, come ben noto, sono solo inutili dettagli da cervello vuoto: saper come funzionano le cose non serve a niente.

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  11. Da quello che leggo su quest'interessantissimo blog , la Francia sta proprio messa male.
    Guerriglia urbana in quartieri periferici, distributori di carburante a 40 km di distanza , epidemie di scabbia, c'è proprio da gridare VIVA L'ITALIA.

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    1. Finora sono problemi piccoli, ma sottovalutati. Da dieci giorni in Francia sono pubblici i dati sulla mortalità: tutte le curve si "invertono", la Francia ha iniziato la caduta, anche l'aspettativa di vita cala ed il numero di morti aumenta di mese in mese mentre quello dei nati non progredisce più al tasso degli scorsi anni. Anche africani ed altri immigrati "prolifici" han smesso di far figli e ora pure di sposarsi... Non va ancora malissimo, ma è sempre peggio. Non griderei "viva!" per nessuno.

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