17.1.13

New York, uragano Sandy: aeroporti depositi di auto incidentate

"Di più pericoloso di un americano obeso, con due auto e tre carte di credito 
ci sono solo due americani obesi et cetera et cetera..."
Anonimo economista europeo

L'uragano Sandy è ormai dimenticato dai  più, ma ha lasciato una importante scia di morte e distruzione , oltre che ricordato ai newyorkesi che gran parte della loro bella città è stata costruita accanto, in mezzo ed addirittura al posto del mare come è il caso, per tre quarti, dell'aeroporto JFK. Sandy ha portato anche nuove* "opportunità": nella foto sotto è possibile notare uno dei depositi assicurativi di auto incidentate in attesa della messa all'asta, a Calverton, dove l'aeroporto è in disuso da anni. Eccola una proposta per il futuro: man mano che il trasporto aereo tracolla, decollerà invece l'utilizzo delle immense inutili piste per parcheggiarvi auto e camion danneggiati dagli eventi climatici che saranno sempre più intensi... Si metteranno a profitto sia la crisi energetica che quella climatica.
     Nota bene: le vetture danneggiate dall'uragano a New York sono oltre 200mila, in questa foto sembrano tantissime ma potete contarne solo 15000...

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7 commenti:

  1. In qualsiasi situazione c'è sempre chi ci perde e chi ci guadagna.

    Nuovo business per i prossimi anni, comprare terreni incolti da adibire a parcheggio. :-)

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  2. A proposito di automobili, c’è una notizia che mi fa pensare a quanto siamo vicini dalla fine! :-(

    Le vendite di automobili in Europa nel 2012 sono state, approssimando, 12 Milioni, di cui la maggior parte in genere è in sostituzione di vecchi veicoli da rottamare.

    Vediamo la situazione in Cina:
    Anno 2008 vendite 8 Milioni
    Anno 2012 vendite 19,3 Milioni
    Anno 2016 vendite previste 26 Milioni

    In Cina la maggior parte delle auto le comprano chi non le ha, oppure chi ce l’ha, la sostituisce con una nuova e vende quella vecchia come di seconda mano, quindi il numero di auto in Cina aumenta più o meno del numero di vetture nuove immatricolate ogni anno.

    Se questo non vi fa preoccupare abbastanza vi dico pure un’altra cosa.

    In Italia un’automobile percorre in media 12.000 km /anno.
    A un consumo medio (ipotizzo io per difetto) di 10 km/litro (considerando la media tra urbano ed extraurbano abbiamo la bellezza di 1200 litri di benzina l’anno per automobile).

    Siccome un barile di petrolio è di 159 litri e siccome i carburanti che si ottengono sono poco più del 50%, avremo 80 litri di carburanti per ogni barile di petrolio.

    Quindi 1200 litri l’anno fratto 80 litri di carburante per barile, otteniamo la bellezza di 15 barili di petrolio per ogni auto.

    Solo la Cina, con i suoi circa 20 Milioni di auto nuove, consumerà quest’anno ben (20 M * 15) 300 Milioni di barili in più corrispondono a 0,8 Milioni di barili in più al giorno per un anno.

    Nei prossimi anni, con l’aumento della vendita di auto, solo la Cina incrementerà il consumo mondiale di petrolio di ben 1 milione di barili al giorno ogni anno.

    Se non ci fosse la recessione in Europa, vorrei capire come la produzione di Petrolio potrebbe tenere questo incremento di estrazione?

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  3. non ho capito: allora gli olandesi che ci hanno messo dei secoli a crearsi aree da coltivare a spese del mare e a non farsi allagare sono degli stronzi? (magari lo sono per altri motivi, non so, ma lo sono anche per questo?Sarai diventato una specie di creazionista, il mare l'ha messo lì DIo e guai a toccarlo?)
    S.v.p.,non mi rispondere che potevano mettersi da un'altra parte: quello han trovato e, oltre a lottare col mare hanno dovuto anche lottare con gli spagnoli (sempre stati bravi a menar le mani ma un po' meno, diciamo, a produrre) che li consideravano popolo di loro giurisdizione. Gli olandesi lavoravano sodo. Non solo: erano così aperti che tutti gli ebrei cacciati da stati europei (diciamo) un po' intransigenti, lì venivano accolti e contribuivano a produrre (non solo gli ebrei, anche gli ugonotti, altri formidabili lavoratori). Si esatto, a produrre il PIL. Perchè senza un PIL procapite almeno decente (lungi da me sopravvalutarne l'importanza oltre una certa soglia, il discorso di Kennedy potrebbe essere un mio manifesto) non riusciamo nemmeno a comprarci il computer per star qui a scrivere opinioni. E ad oggi senza PIL non riesci nemmeno nel tentativo di cercare di sostenere le rinnovabili perchè un giorno siano meno sgangherate di quanto sono oggi (vedi un po' di numeri del BNEF che ho estratto, da me).

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    1. Quando gli olandesi hanno iniziato ad abitare accanto al mare non avevano strumenti per capire che si sarebbero messi in pericolo 400 anni dopo... Invece da trent'anni si osservano, soprattutto lo osservano strumenti americani, che il mare sale e che è anche continuando a speculare e costruire sulle coste che aumentiamo il danno. Ergo, i newyorkesi e gli americani che negli ultimi trent'anni hanno voluto o permesso questo tipo di sviluppo "astratto" dalle condizioni e dalle conseguenze ambientali prima e socio-economiche poi, sono degli stronzi ed irresponsabili.

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  4. Gli Olandesi continuano ad ampliare il porto di Rotterdam, rosicchiando letteralmente al mare terraferma.

    Se il mare s'alzasse solo di un metro entro il corrente secolo, l'operazione potrebbe ancora avere un senso.

    Ma di quanto s'alzera?

    Ormai si comincia a temere che cinque metri non siano un limite così irrealistico.

    Che stiano applicando alla lettera il famoso carme ludoviciano?

    Quant'è bella giovinezza,
    Che si fugge tuttavia!
    Chi vuol esser lieto, sia:
    Del doman non v'è certezza

    (Lorenzo de' Medici, Canti Carnascialeschi, Canzona di Bacco)

    Ciao! Marco Sclarandis

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  5. Notevole la foto. Mi domando se questa quantità di auto sia per caso paragonabile a quella che ogni mattina affolla la via Emilia tra il mio paese e Modena. In effetti non è stata una grande idea sciupare tutte queste risorse per un modello di mobilità così bislacco.

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