20.3.11

Ultima foto autorizzata da Fukushima

Il governo giapponese ha definitivamente infine posto la censura su ogni pubblicazione di foto scattate sul suo territorio, in particolare sui siti nucleari e appena dopo il sorvolo da parte di droni americani nelle scorse ore. La Cina ha posto la censura su ogni tipo di rilevazione con contatori Geiger su suolo cinese, proprio mentre una delle decine di nubi che si susseguono (alcune sono inedite nubi di morte al plutonio, ma che non volano lontane) sta ruotando su Giappone del Sud, poi Corea del Sud e Cina...

Questo è il link all'ultima foto "autorizzata" del reattore 3 alla data del 18 marzo sera (che metto anche a lato):

Il reattore saltato a Chernobyl era messo molto meglio e c'erano già migliaia e migliaia di pompieri, militari, operai e volontari, tecnici ad intervenire, ai quali venivano sottoposti sinistri fogli da firmare che li dichiaravano in pensione anticipata dopo solo una decina di turni da qualche minuto. Si insospettirono, ma in quelle ore fecero il loro lavoro. Alcuni di loro già dopo un paio di turni avevano gusto metallico in bocca, occhi rossi, pelle arrossata. Quelli che gettarono i blocchi di grafite in un turno unico di due minuti sul tetto semi-esploso, vissero qualche giorno. Sui 250mila che intervennero a Chernobyl, tutti sono morti o moriranno per le conseguenze di quelle ore, giorni, settimane.
In Giappone, si è pensato ad un piano: il Nulla. In queste ore sul luogo non è confermata la presenza di oltre 50 addetti della centrale e non oltre 200 tra pompieri, agenti di polizia, qualche elemento della protezione civile. E a Tokyo ieri si è misurato, ad oltre 200 km di distanza, dello iodio radiattivo che usciva dai rubinetti.
Non è previsto l'imprevedibile. Anzi: non è previsto quel che hai previsto non accada o hai relegato in 1 possibilità di evento di questo tipo ogni 500 milioni di anni: se l'era del nucleare civile ne dura 100, le probabilità di incidente "ultimo" sono almeno di 1 su 100 anni. Stop.
Quindi non andavano costruite queste centrali, in quel modo, in quel luogo. Stop.
Gli ecologisti avevano ragione. Stop.
La situazione è gravissima per almeno tre reattori. La censura è imperante. Il Giappone è sul bordo del Nulla.

Sapremo solo tra mesi la portata del disastro giapponese, ma avremo noialtri europei ben altri problemi, come ad esempio il tracollo delle esportazioni petrolifere dei paesi produttori ampiamente annunciato più o meno ufficialmente per questi mesi da centinaia di ingegneri, geologi, più o meno indipendenti.
E' per questo che ci si affanna ad usare gli eserciti in questo momento, la Terza Guerra Mondiale è ad un millimetro.
__________________

5 commenti:

  1. Conte di Transilvania21 marzo 2011 01:50

    Sei il solito ottimista, Medo... Dì le cose come stanno... Sai bene che la Terza Guerra Mondiale è solo a MEZZO millimetro... Ma come al solito ce ne accorgeremo per ultimi, dopo esserci raccontati la favola dell' intervento ONU fino allo sfinimento. Sarà tardi, è già tardi per tirarci indietro. Quanti sguardi increduli vedremo. Chiederanno quando finisce il reality televisivo, un pò preoccupati...gli verrà risposto che è appena cominciata la vita vera, i reality sono finiti per sempre.

    RispondiElimina
  2. Terza guerra mondiale, tra chi, con quali armi? Convenzionali? O nucleari? E a chi gioverebbe?
    Non siamo più nel 1939, siamo nel 2011 e l'homo sapiens sapiens (si fa per dire) ha la capacità di autodistruggersi più volte con un po' di migliaia di testate nucleari.
    Se non ci siamo autodistrutti durante la guerra fredda, perchè USA e URSS erano ben consapevoli che non ci sarebbe stato un vincitore, cosa sarebbe cambiato oggi?

    RispondiElimina
  3. Avanzo (Esperto qualificato di III grado per la radioprotezione22 marzo 2011 01:32

    Finitela di fare allarmismi. A chernobyl era scoppiato il contenitore del reattore. Non è così in Giappone anche se non è ancora esluso in teoria che possa ancora succedere. La radioattività che esce è dovuta alla fuoruscita di materiale contaminato, liquido refrigerante che evapora soprattutto. Se non esplode il contenitore primario dei reattori l'incidente non è è per nulla paragonabile a quello di Chernbyl è la contaminazione,a pochi chilometri di distanza dai reattori, è paragonabile a quella che si è avuta in Italia ai tempi di Chernobyl.
    Parlare a vanvera, senza conoscere le cose, è facile ma è da irreswponsabili. Purtroppo nel mondo moderno la superficialità impera sovrana.

    RispondiElimina
  4. MORIREMO TUTTI!!!
    In Giappone ci stanno nascondendo tutto, è peggio di Chernobyl e le radiazioni ci uccideranno!!!
    La terza guerra mondiale è già iniziata, solo che non ce lo hanno ancora detto...

    Il problema non è tanto chi crede a certe cazzate, come quelle di cui sopra, ma che c'è gente sfortunatamente ignorante in senso buono, che ci crede!!
    Smettetela con questi testi ALLARMISTI E SENZA SENSO!!! Fatevi furbi!

    RispondiElimina
  5. Zzz... Ma c'è bisogno di urlare? E di dire 'ste scemenze? Furbi? Di che? Mah.

    RispondiElimina